Eventi culturali - Parco Artistico Gianni Argiolas Onlus

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Eventi culturali

Manifestazioni
 
 

- 16 dicembre 2012

"Una straordinaria e profonda intesa artistica e umana è alla base della convivenza artistica, sperimentata nel corso del 2012 da Gianni Argiolas, artista di chiara fama, e Noemi Cabras,talento emergente.

Sessantacinque anni Gianni, venti Noemi e nessuna frattura generazionale
perchè l'arte non ha età".

 
 
 

- 22 giugno 2012

Omaggio alla Brigata sarda  «Bentornati sassarini»

 


    

 
 
 
 

DOLIANOVA. Omaggio alla Brigata sarda con un evento al Parco Argiolas
«Bentornati sassarini»
Dramma teatrale e la banda dei Diavoli Rossi

DOLIANOVA Un brivido scorre tra gli spettatori quando, in mezzo agli alberi del Parco Argiolas, risuonano gli spari secchi dei fucili. Tre soldati stramazzano a terra, davanti alla trincea di filo spinato e sbarre di ferro portate in terra sarda dall'altipiano del Carso. Sono originali reperti della Prima guerra mondiale, mentre i tre soldati sono attori che impersonano i sassarini al fronte. Nel fossato emergono imponenti le statue di pietra uscite dal magico scalpello dello scultore Gianni Argiolas. Rappresentano ufficiali e fanti colti nei momenti di vita quotidiana in trincea. In un angolo c'è anche la statua di Carlo Sanna, su "babbu Mannu" comandante della Brigata Sassari. Gli spari sono l'epilogo della rappresentazione teatrale "Trincea" del giornalista-scrittore Pietro Picciau, a suggello di una mattina intensa che l'artista di Monserrato Gianni Argiolas e i collaboratori del suo Parco hanno dedicato alla Brigata tutta sarda in occasione del rientro dalla missione in Afghanistan. La trincea è lo sfondo che lega il dramma di Picciau al monumento di bronzo, pietre e reperti della Grande guerra realizzato al centro dell'oasi verde di sei ettari.
IL PARCO «Un parco artistico unico nel genere in Sardegna e giudicato il secondo per importanza d'Italia», sottolinea il colonnello in congedo Ilario Pilia, chiamato non a caso a fare lo speaker dell'evento. Poco distante una lapide porta incisi i nomi del figlio Manuel, nel 2006 tenente della Sassari, e dei caporalmaggiori Yari Contu, Luca Daga, Fulvio Concas feriti in Afghanistan, ma fortunatamente «di nuovo tra noi», come recita l'epigrafe.
LA FESTA La mattinata è calda, ma un pubblico numeroso e tante divise dei Diavoli Rossi affollano il Parco monumentale. L'occasione è importante e solenne. In prima fila il comandante della Regione militare generale Claudio Tozzi, gli ex comandanti sardi della Sassari Nicolò Manca e Natalino Madeddu, e l'attuale comandante Luciano Portolano che ha guidato il contingente a Herat. «Siamo andati in Afghanistan per aiutare l'esercito e la polizia locale a riportare pace e sicurezza, ma abbiamo operato anche per la ricostruzione. Non vogliamo essere considerati eroi, abbiamo svolto al meglio il compito che ci era stato affidato», dice Portolano. La festa si è articolata in diversi momenti: uno militare con la consegna della bandiera da parte dell'associazione nazionale Brigata Sassari presieduta dal generale Elio Cossu nelle mani del collega Angelo Mura, presidente dell'appena costituita sezione di Cagliari. L'altro culturale, con la presentazione dei libri di Picciau e di Liliana Ortu che ha dedicato alla Sassari "La storia di Civraxeddu nella trincea di Isca sa Folla".
DUE LIBRI Il gruppo teatrale di Aldo Conti ha interpretato i sardi in trincea, mentre la banda della Brigata ha suonato gli inni e alcuni brani del suo sempre applauditissimo repertorio. All'omaggio si sono uniti con parole di sincera partecipazione i sindaci di Dolianova, Rosanna Laconi, e di Monserrato, Giovanni Argiolas. Ma non è finita qui: appuntamento il 3 luglio nella caserma Monfenera, sede del 151mo Reggimento, dove nella cappella verrà sistemato il dipinto dedicato al soldato sassarino, ovviamente opera di Gianno Argiolas e dell'allieva Noemi Cabras.
Carlo Figari


Da L’UNIONE SARDA  di sabato 23 giugo 2012

 
 
 
 

- 26/27 maggio 2012

Monumenti Aperti edizione 2012


- 28/29 maggio 2011

Monumenti Aperti edizione 2011

 




- 1 maggio 2011

Al parco con papa Wojtyla
Il primo maggio messa accanto alla statua dedicata a Giovanni Paolo II

La grande e imponente scultura di papa Giovanni Paolo II, ai suoi piedi un altare improvvisato, i ministri di Dio a celebrare la messa e tutt’intorno la serenità del parco e l’atmosfera della fede. Per i devoti di Wojtyla che non potranno volare a Roma nel giorno della sua beatificazione, il maestro Gianni Argiolas aprirà le porte del parco artistico di Isca sa folla a Dolianova, dove campeggia grandiosa e serena la prima statua sarda del papa, da tempo meta di pellegrinaggio in tutto il circondario.
«Mi capita spesso di vedere delle persone che entrano con una candela accesa, la poggiano ai piedi della scultura, si fermano un po’ lì davanti, poi vanno via o si trattengono all’ombra dei pini», dice il maestro.
Poiché quell’angolo del parco infonde tanta suggestione ed è diventato quasi luogo di preghiera, è nata l’idea di offrire qui un’alternativa ai megaschermi previsti di fronte alle chiese per seguire la celebrazione del Vaticano.
Il primo maggio alle 10 monsignor Mario Secci e il salesiano don Giovanni Argiolas celebreranno la messa ai piedi della scultura, con la partecipazione delle suore del Cenacolo di San Gavino e l’associazione di promozione sociale Spazioacca.

Da L’UNIONE SARDA  di venerdì 22 aprile 2011


- 19 dicembre 2010

Presentazione del libro scritto da Liliana Ortu

"La leggenda del villaggio nuragico ISCA SA FOLLA"

Illustrazioni di Gianni Argiolas
Edito da GRAFICA DEL PARTEOLLA

 
 
 
 
 
 


 
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